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Requisiti necessari e principali procedure Per chi ha deciso di emigrare in Italia e qui vivere e lavorare, il momento dell’ingresso è determinante. Il percorso di ingresso è predeterminato dalla normativa nazionale e comunitaria, che prevede il possesso e la conseguente dimostrazione di alcuni requisiti considerati indispensabili per favorire l’accesso regolare nel territorio nazionale. Il mancato rispetto di questa complessa procedura segna inevitabilmente il prosieguo della vita giuridica del cittadino straniero. La mancanza di un regolare visto d’ingresso impedirà di richiedere il corrispondente permesso di soggiorno, nonché di accedere al percorso d’integrazione altrimenti previsto. L’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale in assenza dei regolari documenti è considerato reato e punito con sanzioni pecuniarie e, in alcuni casi, detentive. Ogni anno circa il Governo italiano stabilisce tramite Decreto le “quote flussi”, ossia il numero massimo di cittadini stranieri che, annualmente, possono fare ingresso nel territorio italiano per motivi di lavoro, fatte salve alcune categorie di lavoratori. Solo entro questi limiti numerici ed i termini stabiliti dal Decreto è possibile l’ingresso nel territorio nazionale per motivi di lavoro. In questa sezione troverete alcune prime indicazioni sulle procedure d’ingresso, sui requisiti occorrenti per l’ottenimento dell’autorizzazione, nonché sui principali soggetti che intervengono durante i differenti procedimenti ed ai quali occorre rivolgersi. Inoltre sono illustrati i motivi che possono determinare l’emissione di un provvedimento negativo, che vieta l’ingresso al cittadino straniero che ne ha fatto richiesta e contro il quale è possibile, in ogni caso, proporre ricorso. 1.1 Documenti necessari all’ingresso
1.2 Procedure per ottenere i principali visti per lavoro
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