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L’istruzione e la formazione sono strumenti importanti per trovare lavoro, mantenerlo o cambiarlo. Se in alcuni annunci di lavoro vengono richiesti titoli di studio e competenze che non si hanno, si può cercare di aumentare le proprie competenze professionali attraverso i molti corsi di formazione che organizzano gli organismi pubblici e privati. Si tratta di opportunità a cui possono ricorrere tutti, indipendentemente dall’età, dal sesso, dal titolo di studio e dalla condizione sociale: spesso si tratta di corsi gratuiti.
1.1 Le scuole e i corsi di formazione
Quali scuole e corsi di formazione si possono frequentare? In Italia ci sono molte possibilità per gli adulti (italiani e stranieri) che vogliono frequentare un corso di formazione: scuole, istituti e centri di formazione pubblici e privati. I corsi sono di vario tipo:
Vi è poi l’ Istruzione Superiore, di cui fanno parte:
Per maggiori informazioni sul sistema scolastico e formativo italiano (scaricare allegato)
E’ importante sapere che: - alcuni corsi di formazione sono riconosciuti a livello regionale, altri no; - alcuni corsi prevedono lo svolgimento di uno stage (o tirocinio) in azienda che è un’occasione per entrare in contatto diretto con il mondo del lavoro; - alcuni corsi danno la possibilità di ottenere l’acquisizione di un attestato di qualifica professionale e/o di specializzazione valido per l’avviamento al lavoro dipendente o autonomo.
1.1.1 I Centri di Formazione pubblici
Ci sono tre tipi di centri di formazione pubblici:
1) I Centri provinciali per l’istruzione degli adulti – C.P.I.A (prima si chiamavano C.T.P. - “Centro territoriale permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta”) Se non si è conseguito il diploma di scuola media o di scuola media superiore ci si può rivolgere a un C.I.P.A. (prima era il CTP). Alle attività dei C.I.P.A si possono iscrivere tutti i cittadini italiani e stranieri, qualunque sia il titolo di studio che hanno e si possono frequentare i seguenti corsi: - corsi per adulti finalizzati alla alfabetizzazione culturale (scuola primaria o elementare); - corsi di scuola secondaria di primo grado (media) per adulti (precedentemente conosciuti come le “150 ore”); - corsi per gli adulti negli istituti di istruzione secondaria di 2°grado (scuola secondaria di secondo grado); - percorsi di alfabetizzazione funzionale per adulti (Linguaggi (lingua italiana)/ Socio-Economica / Scientifica / Tecnologica); - corsi di lingua straniera e di informatica.
2) Nei Centri Provinciali (che sono di due tipi: C.P.F.P.- gestiti direttamente dalla Provincia e C.F.P.- accreditati) possono essere frequentati corsi di formazione professionale gratuiti. Alcuni corsi danno una qualifica utile nei diversi settori produttivi, altri una specializzazione, o una acquisizione di competenze (ad esempio, lingua straniera e informatica).
Per essere ammesso a un corso di formazione professionale si deve conoscere bene l’italiano ed essere iscritti al Centro per l’impiego (si deve avere il certificato di disoccupazione). Alcuni corsi richiedono il possesso della licenza media (diploma di scuola secondaria di primo grado), altri del diploma di scuola secondaria di secondo grado (liceo o qualifica).
1.1.2 I corsi degli enti di formazione privati
Sono molti gli istituti di formazione privati che offrono corsi di formazione sia a pagamento che corsi gratuiti, poiché sono finanziati dallo Stato italiano. I corsi possono essere di diversa durata (inferiore ad un anno, annuale, triennale). La frequenza può essere in fascia diurna, pomeridiana o serale ed è solitamente obbligatoria per almeno l’80% delle ore previste. Nel caso in cui il percorso formativo preveda un esame di verifica finale possono essere rilasciati:
In tutti gli altri casi vengono rilasciati attestati di frequenza.
Attenzione! E’ importante informarsi bene prima di scegliere un corso e leggere con attenzione i documenti che faranno firmare al momento dell’iscrizione. Se si hanno dei dubbi si può chiedi aiuto a un operatore dei servizi per l’impiego pubblici.
Ci sono poi i corsi di formazione gratuiti realizzati dai cosiddetti “Enti paritetici”, ossia promossi dalle associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori dei vari settori produttivi.
Il sistema d’istruzione universitaria è articolato su due livelli e prevede per ogni facoltà: • un primo livello che dura tre anni (Laurea); • un secondo livello di durata biennale (Laurea Magistrale, Specialistica); Per iscriversi all’Università è necessario avere il diploma di scuola media secondaria. Possono accedere alle Università italiane: • i cittadini comunitari ovunque residenti o i cittadini non appartenenti a Paesi dell’Unione Europea; • i cittadini stranieri presenti in Italia con regolare permesso di soggiorno; • i cittadini stranieri residenti all’estero in possesso di un visto per l’Italia per motivi di studio.
Quali sono i titoli di studio validi per l’accesso all’università? I titoli di studio validi per l’accesso all’Università sono quelli conseguiti dopo un periodo scolastico di almeno 12 anni. Se il periodo di studi che si è frequentato fuori dall’Italia è di durata inferiore a 12 anni, si dovrà presentare, oltre al diploma originale degli studi secondari, anche una certificazione rilasciata dall’Università da cui si proviene che attesti il superamento di tutti gli esami previsti:
In ogni caso per iscriversi ad una università italiana si dovranno presentare i propri titoli di studio presso l’ufficio apposito (che solitamente si chiama “Segreteria Studenti con Titolo Straniero”) della facoltà che si vorrebbe frequentare, dove verranno valutati.
E’ importante sapere che:
1.2 Il Riconoscimento dei titoli di studio e dei titoli professionali
Farsi riconoscere il titolo di studio è utile per cercare un lavoro, per frequentare un corso di formazione professionale, per iscriversi all'Università. Per farsi riconoscere il proprio titolo di studio, prima di tutto si deve confrontare il sistema scolastico del proprio Paese con il sistema scolastico italiano: un titolo di studio rilasciato da un Ente straniero ha valore solo se ottiene il riconoscimento dalle autorità italiane competenti. Per maggiori informazioni sul riconoscimento dei titoli di studio (scaricare allegato) |
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